In questa pagina troverete le storie che vengono fuori e prendono spazio quando si lancia un nuovo Social Trekking…

VAGHE STELLEDal 29 aprile al 3 maggio il gruppo vaghe stelle proporrà un itinerario di ricerca territoriale a piedi che proseguirà nell’esplorazione delle valli, delle colline e delle montagne della fascia pedemontana dell’Alto vicentino. Anche quest’anno cercheranno di ricostruire, attraverso il gesto del camminare in gruppo, quella vaga costellazione fatta di relazioni, di piccole realtà economiche, culturali e sociali. Partiranno da una frazione di Valli del Pasubio, quindi percorreranno la Val Posina e la Val d’Astico e, infine, attraversando le colline delle Bregonze, concluderanno il loro cammino all’agriturismo Ca dell’Agata a Zugliano. I filoni principali di ricerca saranno legati ai segni e agli immaginari lasciati dall’acqua, dal lavoro dell’uomo e dal non lavoro.

Per informazioni: trekkingvaghestelle@gmail.com

cover16-195x260(1)come la presentazione del libro “A piedi e in bicicletta. Manuale di mobilità sostenibile” scritto da Raffaele Basile , che è anche il capo redattore del blog Social Trekking, e Luca Madiai, ingegnere sostenitore della decrescita e della sostenibilità ambientale. Perchè camminare da soli o in compagnia, usare la bici e condividere, vuol dire cambiare non solo il modi in cui ci spostiamo, ma anche l’arte di costruire relazioni e la percezione del territorio. Il primo passo? Rinunciare alla velocità. Se volete ordinarlo cliccate direttamente qui.

 

storiaCome e perchè abbiamo scelto di andare domenica a Ca’ Shin, chiamata Villa Silvetta, che è stata edificata dalla famiglia Gherardini nei primi del ‘900. Nel 1939 fu venduta alla famiglia Rossi che l’ha vissuta come residenza estiva fino al 1959 e nel 1968 fu acquisita dal Comune di Bologna.
Dal 1970 al 2008 il parco Cavaioni vive solo in estate  alternando  periodi di affluenza a lunghi mesi e in seguito anni, di abbandono. Solo nel 2008 Il Comune di Bologna indice un  bando pubblico per l’assegnazione di Villa Silvetta e la cooperativa Le Ali (onlus) partecipa al bando pubblico indetto dal Comune di Bologna per l’assegnazione della villa. Un gruppo di cittadini decide quindi di restituire il Parco cavaioni alla città di Bologna, promuovendo il progetto PARCO CAVAIONI RINASCE PER BOLOGNA. La volontà dei soci è di restituire ai cittadini bolognesi e soprattutto ai bambini di ogni età, razza e religione, un luogo a loro caro in cui il valore della solidarietà e della condivisione è al centro del progetto stesso, e nel 2009 c’è la consegna dell’immobile alla Cooperativa da parte del Comune di Bologna. Numerosi sono i progetti sono nati da questa fucina di idee: alcuni “itineranti”, oppure destinati ad altri luoghi che non siano il parco stesso. Tutti però sono accomunati dalla stessa filosofia di base: ecosostenibilità e attenzione al bambino e alla famiglia.

viavoltaO cosa ha fatto nel 2009 la Cooperativa Sociale La piccola carovana, tanto per raccontare solo un anno… “l’anno si apre con il gruppo “Donne in Cammino”, seguito dalla parte della Cooperativa che si occupa dell’educativa minori. Si tratta di un’associazione di donne straniere di Crevalcore che prende il via e si struttura grazie a un intervento della cooperativa, così come era successo agli inizi del nostro percorso con “Siamo Qua”. Un altro importante servizio che è iniziato nel 2009 è la gestione dell’Albergo Pallone, struttura in centro a Bologna con finalità ricettive e di accoglienza per persone in stato di svantaggio. La sfida dell’Albergo, in costante equilibrio tra profit e no-profit, continua ancora oggi. Per quanto riguarda le famiglie rom, mentre continuano i progetti per l’autonomia abitativa, inizia un piccolo percorso in questo anno che continuerà fino ad oggi, cambiando nome, ma non contenuto: sono le “Passeggiate ROMantiche” uscite sul territorio di Bologna che “La Piccola Carovana” ha portato avanti in questa fase a titolo volontario, per vedere, conoscere e incontrare i rom che vivevano negli accampamenti abusivi sparsi per la città”. Ma se volete sapere di più continuate qui.

P1010965-300x299come la partecipazione di Pietro Scidurlo e Freewheels, un ragazzo paraplegico che compie il Cammino di Santiago nel 2012 e nel 2013 in handbike che, nonostante mille difficoltà che la vita riserva a tutti, parte lo stesso e dalla Francia raggiunge Cabo Finisterre in 14 giorni e fonda  l’Associazione Free Wheels Onlus, per aiutare persone con disabilità ad affrontare le loro paure e la vita, con quella fiducia in sé stessi che può portarli a vivere qualsiasi esperienza, più o meno difficoltosa, con la serenità alla quale tutti hanno diritto. Da questa esperienza nasce l’ esigenza di scrivere una guida: “Santiago per tutti” edita da Terre di Mezzo: la prima guida europea su questo percorso contenente informazioni anche per persone con disabilità. La guida poi sarà presentata a FA LA COSA GIUSTA 2015 a Milano Fiera.

 

E qui un pò di notizie sui social trekking degli anni scorsi…

Il social trekking a Firenze del 2013.

Il video della festa a Firenze del 2013.

Un pò di rassegna stampa della festa di Firenze.

Storia semiseria del Social Trekking.

Il social trekking di Torino del 2014, un social trekking da record!

L’album fotografico del social trekking di Torino.

 

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